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A cura di Nunzia Napolitano Manca poco alla fine del 2008, anno interessante anche per la carriera cinematografica di Gabriel Garko. Dotato di una straordinaria bellezza, l’attore riesce sul set a mostrare le qualità più nascoste interpretando magistralmente qualsiasi ruolo gli venga affidato. Oltre ad essere tra i protagonisti di “Aspettando il sole”, la prima produzione di Ago Panini (nelle sale dal 7 novembre), è impegnato nella ripresa della seconda serie de “L’onore e il rispetto”, fortunata fiction di Canale 5, dove veste i panni di un boss mafioso: Tonio. Versatile, passionale, combattivo, questo è il ritratto di un attore che ama sfidare se stesso e che, sul grande schermo, fa sognare la gente. Dopo averti ammirato e applaudito in film e fiction di successo, siamo pronti a scommettere su un nuovo trionfo! Sei tra i protagonisti di “Aspettando il sole” di Ago Panini. Che ruolo interpreti? “Aspettando il sole” è un film frenetico. E’ ambientato negli anni ’80 e racconta di due malviventi che, dopo una rapina, si nascondono in un hotel dove ci sono altri ospiti. Io sono Samuel, un rapinatore che desidera che il mondo si accorga di lui. Nel cast, oltre al tuo, spiccano nomi importanti come: Raoul Bova, Claudio Santamaria, Claudia Gerini, Vanessa Incontrada, Raiz ed altri. Ti sei divertito a girare questa pellicola? Si. E’ stata una bella esperienza. Siamo rimasti chiusi in un albergo per cinque settimane di riprese. Credo che il prodotto realizzato sia interessante, da vedere! Tra un film e una fiction, cosa preferisci? Tra un brutto film e una buona fiction, scelgo la seconda. A parità di qualità, invece, scelgo il cinema. Tra i tanti ruoli di successo, resta impressa la tua partecipazione a “Le Fate Ignoranti”, di Ferzan Ozpetek… E’ stato soddisfacente poter interpretare Ernesto, un malato di Aids che fa parte della “famiglia allargata” di cui si è tanto parlato a proposito del film. Per affrontare il ruolo ho perso 15 chili ma sono contento del riscontro ottenuto e per aver reso bene il mio personaggio. Dovendo affrontare questa impegnatissima prova, pensavo ogni giorno di dover morire a breve distanza e questo mi ha aiutato. Nelle pellicole girate, interpreti spesso ruoli diversi. E’ un caso o li preferisci? I soliti ruoli, un po’ mi annoiano. Mettermi in gioco mi diverte molto e accetto volentieri le sfide. Una sfida grandissima è stata proprio quella con Ozpetek. “L’onore e il rispetto”, la fiction di Canale 5 che ha riscosso un noto successo è pronta a replicare con la produzione della seconda serie. Raccontaci le sensazioni legate a questa esperienza. Ho girato “L’onore e il rispetto” molto volentieri, per una serie di motivi. Principalmente perché diretto da Salvatore Samperi e per il cast di attori che rispetto e stimo tantissimo. Speravo nel successo ottenuto perché è un film pieno di sentimenti e valori. Ti è piaciuto interpretare Tonio, il cattivo? Molto. Proprio perché non sono una persona cattiva, mi è piaciuto vestire i panni del cattivo. Lo scorso settembre ti abbiamo ammirato nella fiction “Il sangue e la rosa”, cosa ti ha spinto ad accettare la parte di Rocco? In genere, quando scelgo i film vado per ordine di copione, cast e regia. In questo caso il copione era fantastico, così come il cast. Mi è piaciuta la storia di amore e di amicizia, la difficoltà del personaggio, anche solo per il fatto che avrei dovuto recitare in romanesco. Rocco è un personaggio dalla parte dei più deboli che vive in un periodo difficile (1830), in cui io non avrei mai potuto vivere, e dove bastava uno sguardo sbagliato rivolto ai 'potenti' per finire morto ammazzato. Un detto dice: non c’è due senza tre…a quando il prossimo calendario? Non ci sarà un prossimo calendario. Ne ho fatti due e penso che possano bastare. Da zero a dieci, quanto sei stufo di essere considerato solo bello? Dodici! La bellezza è importante ma voglio che la gente apprezzi il mio modo di recitare. Negli anni addietro, tua madre ha dichiarato che avrebbe voluto che facessi il carabiniere. Adesso che sei popolare, amato e apprezzato, ha cambiato idea? Si. Ho fatto il militare da carabiniere e voleva che continuassi. Da bambino cosa sognavi di fare? Da piccolo sognavo di fare il veterinario. Mio padre mi portava spesso al cinema e mi affascinava pensiero di vivere e far vivere un sogno a tutti gli spettatori. E’ stata questa idea a farmi desiderare di fare l’attore. Ora cosa sogni? Di continuare il mio percorso, imparando e rendendo al massimo. In bocca al lupo per tutto! Crepi!
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A cura di Nunzia Napolitano Amici di We Can Dance, vi proponiamo l’intervista fatta ad una delle donne più simpatiche della tv: Vanessa Incontrada! Approdata sul grande schermo interpretando Angela , ragazza non vedente, ne "Il cuore altrove" di Pupi Avati, la modella, attrice e conduttrice televisiva è tra i protagonisti di Aspettando il sole dell’esordiente Ago Panini. Impegnata nella conduzione di Zelig accanto a Claudio Bisio e testimonial della nuova campagna pubblicitaria della WIND insieme a Giorgio Panariello, Vanessa è una splendida mamma capace di conciliare bene il lavoro e la vita privata. Che ruolo interpreti in Aspettando il sole? Nel film sono Kitty Galore , un’attrice porno, donna accattivante dal look anni ‘80, dal volto truccatissimo e unghie laccate. Ti è piaciuto lavorare con un cast ben assortito di attori? Si. E’stato bello lavorare a questa pellicola e con tanti bravi attori. Hai debuttato al cinema nel 2003 con “Il cuore altrove” di Pupi Avati e nel 2007 il regista ti ha coinvolta ne “La cena per farli conoscere”. Cosa ha rappresentato per te lavorare per un regista così importante? E’ stato uno splendido traguardo. Quando Pupi ed Antonio Avati mi hanno proposto il ruolo per "La cena per farli conoscere" non ho avuto dubbi e ho accettato subito, con entusiasmo. Sapevo che mi sarei sentita a casa perché loro sono stati i primi a credere in me come attrice. Nel film del 2007, Pupi ha scritto i diversi ruoli pensando alle differenti caratteristiche degli attori scelti e la conoscenza, la familiarità, che si era instaurata da tempo tra noi è risultata utile per toccare le corde giuste. Un attore porta sempre sul set una parte di sé, dona qualcosa di propio al personaggio. Con quale criterio scegli un film? Quando conosco il regista mi affido a lui e alle persone che lavorano con me. Per scegliere di fare un film mi deve comunque colpire qualcosa. Tra le tue varie esperienze lavorative c’è anche quella radiofonica. Come l’hai vissuta? L’ho vissuta bene! La radio mi ha dato tanta sicurezza. Mi ha anche aiutato ad assimilare e a parlare meglio l’italiano. Mi ha arricchito! Da anni lavori in coppia con Claudio Bisio. Che rapporto avete? Tra me e Claudio c'è un feeling che va al di là del lavoro. Siamo come due pezzi di un puzzle che si incontrano. Una sorta di coppia di fatto' della Tv. Come hai vissuto la gravidanza? Molto bene. A casa, a Barcellona. Desideravi da molto essere mamma? Da sempre. Ho sempre pensato che un bambino sarebbe arrivato con la persona giusta. Come ti ha cambiata la maternità? Mi ha dato tranquillità ed ha cambiato le mie priorità: ora prima di pensare a me stessa penso al bambino. Il tuo bimbo si chiama Isal, come mai hai scelto questo nome? Non esiste nessuna ragione particolare, mi piaceva: è corto e si pronuncia uguale sia in italiano che in spagnolo. Quanto ti infastidiscono gli scatti dei paparazzi? Cerco di tenere la mia vita privata lontano dai paparazzi anche se mi rendo conto che, essendo un personaggio pubblico, è difficile. Vedere le foto in giro e soprattutto leggere cose sulla mia vita privata non dette da me mi fa molto male. A parte la famiglia, a cosa non potresti mai rinunciare? Al mio lavoro. Progetti futuri? Farò a breve un altro film in Spagna e poi, nel 2009, condurrò da sola, su Italia 1, un talk show satirico: una sorta di “David Letterman Show” dove ci saranno ospiti e inviati. Grazie, fai un saluto ai nostri lettori. Un abbraccio a tutti gli amici di WCD Magazine!
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A cura di Nunzia Napolitano Nella lista degli attori più apprezzati nel nostro bel paese, ha un posto ben saldo Claudio Santamaria. L’attore romano, che ha esordito al cinema nel 1997 con il film “Fuochi d’artificio” di Leonardo Pieraccioni, è riuscito nel corso degli anni a raggiungere mete interessanti, interpretando ruoli di rilievo in film di successo come: “L’ultimo bacio” di Gabriele Muccino, “Ma quando arrivano le ragazze?” di Pupi Avati, Romanzo Criminale di Michele Placido, ecc. Claudio, scelto tra la rosa dei vari attori d’Italia per l’interpretazione per la fiction tv di Rino Gaetano “Ma il cielo è sempre più blù”, è pronto nuovamente a bucare lo schermo con “Aspettando il sole” di Ago Panini e nel 2009 vestirà i panni di un insegnante di musica nel nuovo film di Roberto Faenza “Il caso dell’infedele Klara”. Approfondiamo la sua conoscenza attraverso questa intervista… Claudio, in “Aspettando il sole” di Ago Panini, interpreti Toni e lavori accanto a Raoul Bova, Claudia Gerini, Gabriel Garko, Vanessa Incontrada ed altri. Come hai vissuto questa esperienza? Ho vissuto bene questa esperienza. Io e i miei colleghi siamo rimasti chiusi in un albergo per cinque settimane di riprese…Vi lascio immaginare! “Aspettando il sole” è un film frenetico, vivace. E’ ambientato negli anni ’80 e racconta di tre balordi che si imbattono in un hotel fuori mano. In questo rifugio, si intrecciano le vite dei vari personaggi. Non svelo altro perché il film sta per uscire…per cui, guardatelo! In “Romanzo Criminale”, bellissimo film di Michele Placido, sei uno dei personaggi di spicco della banda della Magliana: il Dandy. Quanto c’è di te in questo personaggio? Siamo diversi. Il Dandy è un personaggio trasversale, politico, furbo e anche spietato. E’ da subito il più attento nell’apparire, ha uno spirito più leggero rispetto agli altri ed è meno legato a certi valori che invece fanno da collante per il resto della banda, è anche il più trasformista: si aggrappa a quello che accade. E' un uomo che alla fine bada ai suoi interessi, al denaro. Per interpretare questo ruolo, ho lavorato parecchio su me stesso. Credo che un attore dentro di sé ha tutto. Basta capire che porte aprire con le chiavi giuste! Tra i tanti personaggi interpretati nel corso degli anni, ce ne è uno a cui ti senti particolarmente legato? Ogni volta che rivedo "Ecco Fatto" di Gabriele Muccino del 1998, provo grande simpatia e affetto per lo studente Piterone ma, forse, il personaggio che mi è piaciuto di più è stato Rino Gaetano. Nella fiction per la Rai, ho cercato di rispettare la sua memoria e spero di esserci riuscito. Per te, chi è Rino Gaetano e com’è stato vestire i suoi panni? Per me Rino Gaetano è prima di tutto uno scrittore, un poeta. E’ un uomo di spettacolo con un grande talento teatrale. Interpretare un grande personaggio come lui è stato emozionante. Quando ho accettato di interpretare il ruolo, ho letto tutte le biografie e i libri che lo riguardavano, ho studiato le sue canzoni, ho visto le sue esibizioni televisive e le interviste rilasciate. Ho parlato con sua sorella Anna e con Bruno Franceschelli suo amico e collaboratore. Dalla sua biografia ho scoperto gli scrittori e poeti che amava e a cui si era ispirato: Pavese, Palazzeschi, Dante. Per avvicinarmi a lui, ho letto i poeti che amava, ho cercato di assorbire la sua leggera cadenza calabrese, il suo modo di parlare e di muoversi. Per me era più importante restituire lo spirito, la verità del personaggio piuttosto che cercare una somiglianza fisica. Comunque ho perso peso, sono dimagrito perché Rino era magrissimo. Cosa è emerso maggiormente del personaggio nella tua interpretazione? Con la mia interpretazione ho voluto mostrare un lato di Rino che non si era mai visto prima. Ho voluto esprimere la sua fragilità, gli aspetti più intimi della sua personalità che non venivano fuori nelle sue esibizioni televisive perché, in tv, faceva sempre teatro, mettendo in scena le sue canzoni con il trucco, i costumi, le coreografie. Del resto, ho letto che lo stesso Rino non si considerava un cantante: pare che poco prima di entrare per la prima volta in sala di incisione abbia chiesto ad un fonico se non fosse il caso di chiamare qualcun altro per cantare. Ti sei mai rimproverato per un ruolo interpretato? Si. "Amarsi può darsi", un film del 2001 con Claudia Gerini. Mi è venuto male perché non ci credevo…Per riuscire, devo crederci tanto, non riesco nelle interpretazioni meccaniche. Hai avuto una piccola parte in "Casino Royal", ventunesima puntata della saga di James Bond, cosa ti ha colpito dell’ esperienza americana? La tranquillità sul set. Non si va a casa fin quando la scena non è perfetta. Mi piace lavorare nelle produzioni americane ma per fare carriera negli Stati Uniti bisogna trasferirsi a Hollywood e, quella città, non fa per me. A parte l’Italia, dove ti piacerebbe lavorare? In Francia. In bocca al lupo! Crepi. Un saluto a tutti e…vi aspetto al cinema!
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Un film di Vincenzo Salemme Con Vincenzo Salemme, Giorgio Panariello, Sergio Rubini. Genere Commedia, colore - Produzione Italia 2008. Cos’ è Il genio ? E' fantasia, intuito, colpo d'occhio e rapidità d'esecuzione. Ci sembra giusto aprire questa recensione con una citazione tratta dal celebre Amici Miei di Monicelli, triologia sempreverde del cinema italiano. Tranquilli, non è un rifacimento di quel vecchio capolavoro ciò che stiamo per presentarvi, bensì la citazione era atta a introdurre il discorso relativo a quanto fatto da Vincenzo Salemme. Il comico partenopeo ha infatti preso spunto da un avvenimento realmente accadutogli, il furto della sua Mercedes, per dare il via alla scrittura di questo nuovo film. Avvalendosi della collaborazione di Giorgio Panariello, Sergio Rubini e della splendida Cecilia Capriotti, il regista e attore dà vita a una commedia allegra e frizzane che oltre a divertire, offre interessanti spunti di riflessione. Questa è una particolarità da sempre riscontrabile nei film di Salemme, non solo pregni di risate e gag, bensì interessanti spaccati su situazioni di vita atipiche e possibili al contempo. Arturo è un attore quarantenne che ha ottenuto un po’ di successo interpretando in una fiction il padre separato, la sua vita viene però sconvolta quando incontra Mirko, un bambino che ha da poco perso il padre e che è convinto che il personaggio di Arturo sia il suo vero genitore..
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Un film di Alessandro Baricco Con Noah Taylor, Clive Russell, John Hurt, Tim Barlow, Leonor Watling, Natalia Tena, Andy Gathergood, Daniel Tuite. Genere Drammatico, colore 92 minuti. - Produzione Italia 2008 Vedere uno scrittore che si tramuta in regista, è uno spettacolo piuttosto insolito, tuttavia, se consideriamo che lo scrittore in questione è Alessandro Baricco il passaggio dietro la macchina da presa assume connotazioni più chiare. Il mondo del cinema ha infatti sempre avuto un forte feeling con Baricco che, prima di divenir regista, ha anche recitato come attore e indossato i panni di sceneggiatore. Lezione ventuno è, come detto dall’attore alla presentazione dell’opera, un viaggio sulla vecchiaia e sul valore universale, per l’appunto sebbene prodotto in Italia, girato nel nostro paese, supportato da Rai Cinema, il cast è in lingua inglese, volendo in tal modo sottolineare l’esser internazionale della pellicola. Nell’opera uno studente universitario rievoca le gesta del celebre Professor Mondrian Killroy ( protagonista di City, romanzo di Baricco n.d.r.) atipico e al contempo geniale docente. In particolare viene rievocata la Lezione 21, quella in cui Killroy si concentrava sulle opere umane sopravvalutate e tentava di demolirle con le sue tesi. Di tale massacro, la vittima predilette era la Sinfonia numero 9 di Beethoven e il racconto d’una serie d’avvenimenti accaduto nel pomeriggio del 7 maggio 1824, giorno in cui per la prima volta l’opera venne presentata al pubblico viennese. Terminato il proprio lavoro di docente, Killroy s’è ritirato a vivere in un bowling abbandonato presso una comunità di homeless e secondo molti, unicamente entrando in quell’edificio è possibile cogliere appieno il senso della Lezione 21…
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In quest’agosto avaro di succulente novità per il grande schermo, a venirci in aiuto è la Dreamworks che dopo i vari successi di Shrek e Madagascar, ci propone questa nuova avventura. Nell'antica Cina, Po è un pigro e imbranato panda, figlio d’un papero, che lavora come cameriere in un ristorante. Mantenendo fede al suo status, il nostro ero non è di certo ciò che si può definire un atleta, tuttavia, un’antica profezia indica proprio lui come il “Prescelto” che dovrà affrontare e sconfiggere dei terribili nemici, tra i quali Tai Lung, un personaggio tanto potente quanto malvagio, che secondo le premonizioni del vecchio maestro Oogway sta per fuggire dalla prigione in cui è stato rinchiuso anni prima. Per completare la sua istruzione, il giovane Po viene mandato alla scuola del Maestro Shifu. Ha così modo di incontrare i suoi idoli. Sono i Furious Five: Tigress, Crane, Mantis, Viper e Monkey, cinque straordinari guerrieri che lo aiuteranno nella sua crescita.. Il film è immensamente gradevole, straordinario anche il cast di doppiatori per la versione originale, infatti sono state annoverate stelle del calibro di: Jack Black (il panda Po), Jackie Chan (la scimmia), Dustin Hoffman (Shifu), Lucy Liu (la vipera) ed Angelina Jolie (la tigre).. Tra le curiosità và annoverata una causa in atto in Cina, dove un popolare artista ha protestato per l’utilizzo comico del panda, simbolo nazionale del paese, che non solo si ritrova un papero come padre ma ha anche gli occhi verdi, un colore negativo secondo la tradizione asiatica..
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Laura Pausini
Con l’autunno torna anche Laura Pausini! Esce a novembre il nuovo disco di inediti che segue “Resta in ascolto” del 2004. Il cd, dal titolo 'Primavera in anticipo', viene alla luce dopo circa un anno di lavoro ed è stato realizzato tra l’Italia, Londra e Los Angeles. Mentre l’artista mantiene segrete le informazioni legate alla produzione discografica, è nota la sua partecipazione alla serata di gran galà prevista per il prossimo 13 novembre a Houston (Texas) in occasione dei Latin Grammy Awards, dove potrebbe aggiudicarsi un premio nella categoria “Migliore registrazione dell’anno” per il brano “Vivere/Vive Ya!”, interpretato insieme ad Andrea Bocelli. Già in passato, Laura ha conquistato prestigiosi riconoscimenti agli “Oscar” della musica Latina come: Miglior Album Pop femminile con “Io canto' nel 2007 e con “Resta in ascolto” nel 2005. Sempre con “Resta in ascolto”, nel 2006, ha ricevuto un Grammy per la categoria “Best Latin Pop”.
In attesa di vederla nuovamente trionfare, le inviamo un grosso in bocca al lupo!

Raf
Ritorno eccellente per Raf! A due anni di distanza da “ Passeggeri distratti” (certificato Disco di Platino), l’artista pugliese dona al nostro patrimonio musicale la sua “Metamorfosi”, quattordicesima fatica discografica. L’album, anticipato dal singolo “Ossigeno” (canzone profonda, passionale e delicata), contiene nove tracce inedite e rappresenta una sorta di cammino nell’anima nel quale il cantautore esalta l'amore vero e totale, inteso come fonte di vita ed unica forza in grado di sconfiggere ogni forma di male. Il disco, pubblicato il 26 settembre, è tra i più venduti in Italia e riconferma Raf tra i più grandi autori del nostro Bel Paese, capace di coinvolgere ed emozionare chi lo ascolta.

Tiziano Ferro
E’ iniziato il conto alla rovescia per i fan di Tiziano Ferro che pubblicherà il suo disco di inediti il prossimo 7 novembre. A due anni di distanza da “Nessuno è solo”, in vetta alle classifiche per ben 100 settimane, il cantautore di Latina è pronto a lanciare “A.M.E.”. L’album sarà pubblicato contemporaneamente in 42 paesi del mondo e, oltre ai brani prodotti dall’artista, racchiuderà due pezzi scritti in collaborazione con altri cantautori. Per i dettagli, Tiziano mantiene il mistero ma siamo certi che sarà un lavoro catturante che già profuma di successo.
l 29 ottobre “Mediamente Isterica”, il noto album di Carmen Consoli, compie 10 anni! Per festeggiarne il compleanno del suo disco più rock, la “cantantessa siciliana” (come lei ama definirsi), ha scelto di ripubblicare lo stesso cd in edizione deluxe. L’album conterrà rarità, pezzi presi dalle sessioni di studio e dalle registrazioni live.
E’ prevista, nella stessa data, una tournée nella quale l’artista riproporrà l'intera tracklist del disco e i singoli in scaletta nei concerti tenuti nel 1998.

Carmen Consoli
Carmen partirà da Torino, dove si esibirà il 29 e 30 ottobre all’Hiroshima mon amour e proseguirà per l’intera Italia, facendo tappa a Napoli il 26 novembre alla Casa della Musica.
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Il 2008 è un anno fortunato per Daniele Stefani! Mentre il suo “Punto di partenza”, album uscito a gennaio, continua a vendere , il cantautore si fa promotore di un interessante progetto sociale. L’artista milanese (che riesce ad esprimersi e a distinguersi grazie a testi istintivi e catturati, accompagnati da un suono deciso che risalta le sue doti vocali) si racconta attraverso l’intervista di Nunzia Napolitano.

Il tuo ultimo lavoro discografico “Punto di partenza”, simboleggia un nuovo inizio?
Assolutamente si! E’ il 3° album ed è stato realizzato come se fosse il 1°: con lo stesso spirito e soprattutto con un nuovo gruppo di collaboratori, tra cui Nicol Fragile. Il disco racchiude nuove atmosfere ed energie. Lo stile è lo stesso rispetto ai lavori precedenti ma presenta, naturalmente, delle evoluzioni.
C’è una canzone, all’interno dell’album alla quale sei maggiormente legato?
Io sono legato a tutte le canzoni ma in particolar modo a “E mi chiedi come sto”. Qui viene mostrato il lato più nascosto e meno sognante della mia persona. Nel brano emerge la voglia di vivere la vita da protagonista e non da spettatore e la voglia di guardare in senso positivo le cose.
Come nasce “E mi chiedi come sto”?
E’ una canzone molto istintiva, più delle altre. Per quel che mi riguarda, nascono prima le musiche e poi i testi. In questo caso, la canzone è stata scritta di getto ed ancora oggi non so spiegarmi perché l’ho scritta così velocemente e a cosa stavo pensando perché è venuta fuori in modo molto naturale. E’ nata di notte e si sa che la notte porta consigli e grandi ispirazioni!
Canti spesso l’amore. Come vivi le storie d’amore?
Scrivo spesso quello che desidero vivere ma, purtroppo, per una serie di impegni non riesco a vivere totalmente una storia d’amore. Per tale motivo, le donne mi considerano sempre in prova. Sono un fuggitivo!
Com’è il tuo rapporto con Napoli?
Adoro Napoli! La prima volta importante in cui sono stato in questa splendida città è stato quando ho fatto “Destinazione Sanremo”. L’ho vissuta per un mese, avendo modo di conoscere la gente, di gustare tutte le bellezze e le atmosfere meravigliose che offre.
“Un giorno d’amore”, singolo di successo del 2002, fa parte dei brani del film “Gomorra”, tratto dall’omonimo libro di Roberto Saviano. Sei soddisfatto?
Si! Sono felice che “Un giorno d’amore” faccia parte dei brani di un film che continua a riscuotere un enorme successo.
Oltre alle qualità artistiche, sei ammirato per il tuo modo di essere: umile, sensibile e attento al sociale. Non a caso sei protagonista di un interessante progetto…
Il progetto si prefigge di donare emozioni a chi, purtroppo, soffre dalla nascita di un deficit acustico che non permette di sentire nulla, compresa la musica.
Pur esistendo un linguaggio specifico per le persone sorde, la musica riesce a donare sensazioni indescrivibili ed è giusto permettere a tutti di vivere determinate emozioni attraverso il suono.
L'idea è nata da Giovanna Fazio, una fan residente a Catania. L'obiettivo e' sensibilizzare anche le persone udenti, facendo capire loro che e' possibile, con un po' di impegno, essere uniti davvero in un unico linguaggio.
Il 20 febbraio scorso e' avvenuta una presentazione del progetto in anteprima su Sicilia Channel nella trasmissione “Insieme” che mi ha visto presentare un brano accompagnato da sei ragazze sorde che, seguendo l’insegnante, hanno interpretato la canzone con il linguaggio dei segni. Il 9 aprile, al Teatro Metropolitan, è avvenuta la prima rappresentazione che ha avuto un notevole riscontro da parte del pubblico presente. La rappresentazione è stata toccante e strepitosa. Da qui si è pensato ad un tour teatrale, nel quale sarò accompagnato dall’attrice Sarah Maestri. Gireremo l’intera Italia e il ricavato del live andrà agli enti regionali “LIS” (Lingua Italiana Segni). In attesa di stilare un calendario con le varie date e tappe, vi invito anticipatamente a vivere uno spettacolo totalmente emozionante.
Cosa sogni di realizzare in futuro?
Sogno di riuscire a continuare il percorso intrapreso e di raggiungere nuovi ed alti traguardi. Vorrei che la mia musica arrivasse ovunque, a tanta nuova gente. Ho avuto già modo di portare le mie canzoni all’estero ma spero che il discorso si amplifichi perché c’è bisogno di musica nel mondo e la musica italiana è veramente amata.
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Ricomincio da 30 Amici di We Can Dance Magazine, Dino Piacenti e Nunzia Napolitano hanno avuto l’onore di intervistare uno dei musicisti più grandi di tutti i tempi: il mitico Pino Daniele! L’artista partenopeo ha spiegato con sincera commozione i motivi che lo hanno spinto a tornare alle origini, ricordando avvenimenti ed affetti mai dimenticati…

Pino, dopo 30 anni, ricominci da 30. Ci parli dell’album?
“Ricomincio da 30” è un omaggio al mio caro amico Massimo Troisi. Festeggio trent’ anni di carriera e voglio dedicarli a lui. Massimo mi manca! Sarebbe bastata la sua capacità di sdrammatizzare per raccontare questi giorni amari e balordi, la nostra povera Napoli, la nostra povera Italia. Mi viene il Battiato di “Povera patria”. L’album contiene tre cd che racchiudono i momenti più belli della mia carriera, come cantante, autore e musicista. Oltre ai 41 brani noti, vi sono 4 inediti: "Anéma e Còre", "L'Ironia di Sempre", "Acqua 'e Rose" e "'O Munn Va". L’altra grande particolarità l’aver riunito la vecchia band composta da James Senese, Rino Zurzolo, Tullio De Piscopo e Tony Esposito, grandi interpreti del suono nero a metà.

Cosa ti ha spinto a riunire la storica band?
La voglia di tornare a far buona musica e per questo mi pento amaramente di non averci pensato prima. Il messaggio che voglio dare è che Napoli non è abbandonata a se stessa.

Com’è stato registrate con i ritrovati “uomini in blues”?
E’ stata una bella esperienza. Con Tullio De Piscopo, Tony Esposito, James Senese, Rino Zurzolo e Joe Amoroso ho trascorso momenti indimenticabili e per questa ricorrenza, ho avvertito il bisogno di tornare alle origini, di rivivere sensazioni indimenticabili.

Cosa ti ha spinto a tornare a scrivere in napoletano?
Il nuovo film di Alessandro Siani, "La seconda volta non si scorda mai", di cui ho scritto la colonna sonora “O Munn Va”. Alessandro è bravo e penso lo stesso anche di Elisabetta Canalis che, nel film, recita con lui.

L’amicizia con Massimo Troisi ha influenzato il tuo modo di comporre?
Si. Non ho mai voluto pubblicizzare la nostra amicizia perché sono molto geloso dei miei affetti, mi andava solo di ricordare il lavoro fatto al cinema in quegli anni. Insieme facevano faville! Potevamo fare tutto e dire qualsiasi cosa, eravamo dinamite.

Tra le canzoni a te care c’è “T'aggia vede' morta” (Ti devo vedere morta). Come mai non è presente nella scaletta dei concerti?
Il testo è di Massimo (Troisi, ndr). Ricordo perfettamente che eravamo in macchina e lui buttò giù le parole. Non riesco proprio a cantarla, la malinconia mi strozzerebbe le parole in gola.

Ci parli del tour?
“Vai mo'" partirà da Napoli l’8 luglio da Piazza Plebiscito. In questa splendida cornice si esibiranno come guest star anche Gigi D'Alessio e Nino D'Angelo. Dopo il concerto di Napoli, il Tour prevede una serie di date in Italia: Roma (11 luglio), Campione d'Italia (13 luglio), Mantova (17 luglio), Venaria (20 luglio), Bari (24 luglio), Marsico Nuovo (26 luglio), Trieste (31 luglio), Montesilvano (8 agosto), Catanzaro (12 agosto), Taormina (26 agosto) e Campofelice di Roccella (28 agosto).

Perché a un certo punto della tua vita hai preferito trasferirti a Roma?
Me ne sono andato per riuscire a lavorare, per avere degli spazi compatibili con la musica: dai luoghi per i concerti, ai teatri, alle sale di registrazione. Roma è sempre stata un punto di approdo per noi del Sud che volevamo intraprendere una carriera artistica. Negli anni Cinquanta anche Totò ha vissuto nella capitale.

Napoli, la tua città, ti ama. Ti candideresti a sindaco?
No, non sono adatto a fare politica. Al massimo potrei fare il direttore di una scuola di musica, ma non sono nemmeno cosi certo di essere bravo ad insegnare.

Grazie Maestro per la disponibilità!
Grazie a voi…Ciao “guagliù”!
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Messaggiosuper12    Data 03/01/2009
18aheila!!!salve
come mai nn è aggiornato questo sito...ci tengo tanto a vedere la mia intervista fatta a "salutame a soreta" il mese di dicembre 2008 ma nn ricordo cn precisione il giorno...cmq era di sabato...vi prego aggiornatelo50...
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MessaggioANGIE    Data 02/01/2009
salve....quando è che potrò vedere la replica della serata al c'era una volta in america di caserta?
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Messaggiosuper12    Data 31/12/2008
vorrei vedere l'intervista fatta a me al salutm a soreta...cme devo fare?e le foto???26(26(
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Festeggia il capodanno ballando sui tavoli con Live show e Dance 70' 80'. Free Bar TUTTA LA NOTTE. Info 338.24.73.877 www.pensammecedimane.com
Pozzuoli data: 31/12/2008
 
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ClassificaItalianiClubHouseInternational HitsClassifica
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  1. Vasco Rossi
"Il mondo che vorrei"
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  2. Jovanotti
"A te"
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  3. Gianna Nannini & Fabri Fibra
"In Italia"
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  4. Elio e le storie tese
"Parco Sempione"
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  5. Caparezza
"Eroe"
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  6. Ligabue
"Il centro del mondo"
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  7. Francesco Tricarico
"Vita tranquilla"
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  8. Bugo
"C_è crisi"
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  9. Linea 77
"Il mostro"
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  10. Sonohra
"L’amore"
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  1. MARTIN SOLVEIG
"I WANT YOU"
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  2. DJ SPEN & THE MUTHAFUNKAZ PRES. FEAT. MARC EVANS
"REACH OUT FOR LOVE"
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  3. MADONNA
"GIVE IT TO ME (FEDDE LE GRAND RMX)"
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  4. ATFC
"JUSS A BEAT EP"
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  5. YVES LAROCK
"SUMMER 2008 EP"
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  6. FRED EVERYTHING FEAT. KARL THE VOICE
"FOR YOUR PLEASURE 2008"
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  7. AXWELL & BOB SINCLAR RON CARROLL
"WHAT A WONDERFUL WORLD"
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  8. BINGO PLAYERS vs CHOCOLATE PUMA
"TOUCH ME"
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  9. RAGGA FONDA FEAT. LUISA ABREU
"MEMORIES EP"
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  10. MAGAN & ROGUEZ
"BORA BORA"
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  1. Rihanna
"Take A Bow"
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  2. Usher
"Love In This Club"
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  3. The Ting Tings
"That_s Not My Name"
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  4. Madonna
"4 Minutes (feat. Justin Timberlake)"
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  5. Sam Sparro
"Black & Gold"
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  6. Estelle
"American Boy (feat. Kanye West)"
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  7. Chris Brown
"Forever"
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  8. Coldplay
"Violet Hill"
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  9. Mint Royale
"Singing In The Rain"
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  10. Jason Mraz
"I_m Yours"
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