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Musica
Intervista a Arisa
lunedi, 01/02/2010
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Rosalba Pippa, in arte Arisa, è pronta ad incantare il Teatro Ariston con la sua attesissima perfomance alla 60esima edizione del Festival di Sanremo. L’artista che si distingue per il modo di cantare, la spontaneità dei testi, il sound particolare e coinvolgente, il look originale, mette a nudo la sua bella personalità, svelando le emozioni e i sogni…

Arisa, si avvicina la tua seconda volta a Sanremo…cosa provi?
Avverto un po’ di paura, il senso di una grande responsabilità. Lo scorso anno partivo da zero, ora è come scrivere su un foglio dove c’è inciso già qualcosa. Spero di non deludere nessuno!

Al Festival presenterai “Malamorenò”. Descrivici la tua canzone…
Il brano parla dell’amore universale: quello per gli altri, ma anche per tutto ciò che si ha intorno, senza dare nulla per scontato. Narra la
storia di una donna che vive nel futuro. Lei e suo marito sono gli unici a essere rimasti sulla terra devastata dopo che tutti gli altri sono emigrati sulla luna e, nonostante le difficoltà, riescono a sopravvivere grazie all’amore. L’unica ancora di salvezza nelle avversità.

Tra gli artisti in gara, temi qualcuno?
Nessuno. Sono orgogliosa di essere a Sanremo con grandi nomi della musica: artisti che stimo e che vendono tanto. Sono felicissima di misurarmi con loro.

Quanto è cambiata la tua vita da un anno a questa parte?
Un po’: faccio ciò che sognavo di fare e sono felice! Fondamentalmente sono la persona di sempre, la ragazza di provincia che vive tranquillamente il suo presente. Ogni giorno ringrazio Dio per quello che mi ha donato. Sto bene con me stessa, con i miei cari, coltivo le amicizie, le passioni, senza abbandonare le abitudini di sempre.
Ho notato che le persone sono cambiate nei miei confronti…

Come nascono i tuoi brani?
Nascono dalla collaborazione tra me e il mio fidanzato Giuseppe Inastasi, da un modo di sentire comune.

Due aggettivi per descriverti…
Istintiva e credulona.

I valori più importanti nella vita…
L’amore universale e la salute.

Qual’ è la favola che al meglio ti rappresenta?
Cenerentola.

Se non avessi fatto la cantante, quale professione avresti svolto?
L’estetista.

Cosa pensi dei talent-show?
Sono un mezzo per emergere.

I tuoi miti?
Mia madre, mio padre, le persone semplici dalla grande personalità come Totò e Alberto Sordi.

In un uomo guardi la bellezza o l’intelligenza?
Noto entrambi le cose…non potrei mai stare con una persona che non mi piace fisicamente. Certo, se una persona è estremamente comunicativa e mi affascina mentalmente, prediligo l’intelligenza.

Quanto è importante per te la cura del look?
Tantissimo. Per quel che mi riguarda, adoro avere tutto sotto controllo e faccio tutto da me.

Com’è il tuo rapporto con il pubblico?
Bellissimo. Amo il contatto con le persone. Mi piace il dialogo, il confronto, la compagnia! Mi fermo sempre a chiacchierare con la gente… La comunicazione è importante ed è un modo per ringraziare personalmente chi mi segue.

La gente cosa ama di te?
La mia semplicità. Vede una persona vera, una donna della porta accanto ma non quella dei reality ma della provincia che vive la quotidianità in tutto e per tutto, tenendo conto della morale.

Cosa sogni per il futuro?
Sogno di essere felice, dando amore a coloro che mi sono accanto. Desidero essere una brava figlia per i miei genitori, una buona moglie e, in seguito, anche una brava madre.

Dopo Sanremo, a cosa ti dedicherai?
Alla promozione del disco di inediti “Malamorenò” e successivamente al tour che ho deciso di svolgere esclusivamente nelle piazze d’Italia e non nei palazzetti dello sport. Voglio che tutti abbiano l’opportunità di vedermi dal vivo senza costi di ingresso e che cantino con me, condividendo insieme tante emozioni.

Grazie. In bocca al lupo!
Crepi! Un bacio ai lettori di We Can Dance Magazine da Arisa.
 
Fonte: We Can Dance Magazine
 
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