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FlashNews We Can Dance Magazine
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La diavolita di Lucignolo si confessa. Dino Piacenti ha incontrato Melita! La Diavolita di “Lucignolo”, attualmente impegnata sul set di 'Light of Passion' (film che segna il debutto sul grande schermo), svela le sue “pepate” intenzioni…
Melita come hai accolto questa prima richiesta cinematografica?
In maniera elettrizzante, proprio come accolgo tutte le nuove ed esaltanti esperienze. Nella pellicola di Ulderico Acerbi interpreto il ruolo di una taxi driver sexy che si innamora dell'uomo sbagliato. Non posso ancora svelare il nome dell'attore che mi farà perdere al testa, però posso dire che mi farà soffrire.
Se dovessero affidarti la conduzione di un programma tv, cosa ti piacerebbe condurre?
Vorrei condurre programmi divertenti, che risaltano la mia personalità, tipo “Le Iene”o “Zelig”.
Che genere di musica ascolti?
Mi piace molto la musica italiana. Adoro Giorgia, i Negramaro, Biagio Antonacci. Ascolto anche artisti stranieri ma prediligo la musica nostrana.
Che rapporti hai con il pubblico ed in particolar modo con i napoletani?
Ho un buon rapporto col pubblico. Napoli è tra le mie città preferite! La gente è dotata di una disponibilità e ospitalità unica. Quando sono a Napoli, avverto una sensazione di benessere simile a quella che provo quando sono a casa, tra gli affetti di sempre.
Come sarà la tua estate 2008?
Sarà ricca di appuntamenti, serate, in varie località d’Italia. Mi riposerò dalla metà di agosto fino a fine mese per poi ripartire energica e frizzante a settembre.
Si vocifera di una tua probabile partecipazione a “La Talpa”, confermi?
Questo è quanto dicono i giornali…io, al momento non confermo.
Pur avendo già partecipato ad un reality, sono consapevole che le prove da affrontare sarebbero nuove e varie. Sono una persona coraggiosa…staremo a vedere.
Progetti futuri?
Spero di continuare a condurre questa vita e a fare ciò che più mi piace. Oltre alla televisione mi piacerebbe essere tra le protagoniste di uno dei film di Natale. Magari un giorno potessi ricevere un invito! Per adesso vivo il mio presente con estrema serenità.
Al momento preferisci non parlare d’amore. Rispettando la tua volontà, ci sveli come si conquista un uomo?
Sfoggiando tutte le armi…le migliori!
Grazie Melita per la simpatia e la disponibilità!
Grazie a voi amici di We Can Dance Magazine e TV. Vi conosco da tempo per cui vi saluto affettuosamente augurandovi un’estate caliente! [continua...]
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Amici di WCD Magazine siamo in compagnia di una bellissima e simpaticissima brasiliana tutto pepe, Juliana Moreira.
Ciao Juliana come stai?
Bene grazie, sono molto contenta di essere qui questa sera, c’è tanta gente e spero di portar fortuna a molte persone.
Juliana sei diventata un volto popolare grazie a “Cultura Moderna” fortunato programma di Antonio Ricci condotto da Teo Mammaccari. Com’è canbiata tu vita dopo l’esperienza da “Marzullina”?
Tanto, all’ inizio dovevo portare solo il microfono come la classica valletta. Poi Teo ha iniziato i suoi scherzetti e la gente che lavorava con noi rideva perché rispondevo quasi sempre in modo sbagliato. Teo vedendo questo ha pensato perché non lo facciamo in diretta? se ridono i collaboratori anche ai telespettatori può risultare simpatico. Da quel momento è iniziato il tutto, la gente mi riconosceva per strada ed è stato davvero bello ed inaspettato.
Si vive meglio in Italia o in Brasile, la tua terra d’origine?
Tutte e due, in Brasile ci sono tante cose belle come in Italia. L’ideale sarebbe stare sei mesi in Brasile quando qui è inverno e viceversa. Io in Italia mi sono trovata benissimo come in Brasile, mi sento a casa qui, inoltre le due nazione si somigliano molto, soprattutto perché molti immigrati sono andati in Brasile dall’Italia e le nostre origini alla fine sono quasi tutte italiane. In Brasile amiamo la vostra cucina, proviamo a cucinare come voi anche se con il tempo abbiamo realizzato specialità a modo nostro, con il tocco brasiliano.
Questa sera ci troviamo al Royal Bingo di Maddaloni una struttura bellissima, ma com’è il tuo rapporto con il gioco?
Mi sarebbe piaciuto essere un po’ più fortunata, non ho mai vinto niente al gioco, magari stasera dopo che faccio le estrazioni gioco e chissà.
Progetti per il futuro? Dopo l’estate e una meritata vacanza ti rivedremo in tv? Vuoi anticipare qualcosa agli amici di WCD Magazine?
Per adesso sto facendo le telepromozioni con il Gabibbo, serve perchè facendo così miglioro il mio italiano che è ancora un disastro! Poi ci sono dei progetti, ci stiamo parlando e speriamo bene.
Grazie per la tua simpatia e disponibilità.
Grazie a voi un bacio a presto. [continua...]
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In quest’agosto avaro di succulente novità per il grande schermo, a venirci in aiuto è la Dreamworks che dopo i vari successi di Shrek e Madagascar, ci propone questa nuova avventura.
Nell'antica Cina, Po è un pigro e imbranato panda, figlio d’un papero, che lavora come cameriere in un ristorante. Mantenendo fede al suo status, il nostro ero non è di certo ciò che si può definire un atleta, tuttavia, un’antica profezia indica proprio lui come il “Prescelto” che dovrà affrontare e sconfiggere dei terribili nemici, tra i quali Tai Lung, un personaggio tanto potente quanto malvagio, che secondo le premonizioni del vecchio maestro Oogway sta per fuggire dalla prigione in cui è stato rinchiuso anni prima.
Per completare la sua istruzione, il giovane Po viene mandato alla scuola del Maestro Shifu. Ha così modo di incontrare i suoi idoli. Sono i Furious Five: Tigress, Crane, Mantis, Viper e Monkey, cinque straordinari guerrieri che lo aiuteranno nella sua crescita..
Il film è immensamente gradevole, straordinario anche il cast di doppiatori per la versione originale, infatti sono state annoverate stelle del calibro di: Jack Black (il panda Po), Jackie Chan (la scimmia), Dustin Hoffman (Shifu), Lucy Liu (la vipera) ed Angelina Jolie (la tigre)..
Tra le curiosità và annoverata una causa in atto in Cina, dove un popolare artista ha protestato per l’utilizzo comico del panda, simbolo nazionale del paese, che non solo si ritrova un papero come padre ma ha anche gli occhi verdi, un colore negativo secondo la tradizione asiatica.. [continua...]
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Batman the dark knight. Raramente l’attesa per un film ha raggiunto i livelli di The Dark Knight, tra i fan il conto alla rovescia procede frenetico in particolare grazie ad un ottima campagna pubblicitaria messa su dalla casa distributrice, la 42 entertainment.
Il cavaliere oscuro, il nuovo film che riporta sul grande schermo le avventura dell’uomo pipistrello, nel seguito di Batman Begins, affidato ancora una volta alla sapiente mano di Christopher Nolan, capace di riportare questo personaggio agli straordinari livelli delle pellicole di Tim Burton, superando quei leggeri passi falsi causati da Joel Schumacher.
E’ stato definito film maledetto, numerosi incidenti sul set, due morti, un tecnico impegnato nelle riprese e il giovane Heath Ledger, l’attore impegnato nel ruolo del Joker.
Proprio la prematura scomparsa dell’attore australiano è un tema centrale dello sviluppo della pellicola, infatti la produzione aveva deciso di puntare ampiamente per la campagna pubblicitaria sulla sua figura maggiormente che su quella di Christian Bale (Batman), in quanto non solo per il suo classico ruolo d’antitesi dell’eroe, ma anche e soprattutto per il suo modo d’interpretare il Joker da tutti etichettato, ben prima della tragedia, come il vero protagonista del film.
Per la gioia dei fan questi personaggi saranno molto più legati a quelli del fumetto rispetto ai precedenti, cosa che aumentato, come se ce se ne fosse bisogno, un hype già alle stelle.
IL budget per la produzione s’attesta attorni ai duecento milioni di dollari, su per giù quanto speso per la realizzazione di Spiderman tre, il che la dice lunga su quanto sia stata maniacale la realizzazione di sequenze spettacolari.
In alto la guardia criminali, l’uomo pipistrello è tornato.. [continua...]
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Ricomincio da 30 Amici di We Can Dance Magazine, Dino Piacenti e Nunzia Napolitano hanno avuto l’onore di intervistare uno dei musicisti più grandi di tutti i tempi: il mitico Pino Daniele! L’artista partenopeo ha spiegato con sincera commozione i motivi che lo hanno spinto a tornare alle origini, ricordando avvenimenti ed affetti mai dimenticati…
Pino, dopo 30 anni, ricominci da 30. Ci parli dell’album? “Ricomincio da 30” è un omaggio al mio caro amico Massimo Troisi. Festeggio trent’ anni di carriera e voglio dedicarli a lui. Massimo mi manca! Sarebbe bastata la sua capacità di sdrammatizzare per raccontare questi giorni amari e balordi, la nostra povera Napoli, la nostra povera Italia. Mi viene il Battiato di “Povera patria”. L’album contiene tre cd che racchiudono i momenti più belli della mia carriera, come cantante, autore e musicista. Oltre ai 41 brani noti, vi sono 4 inediti: "Anéma e Còre", "L'Ironia di Sempre", "Acqua 'e Rose" e "'O Munn Va". L’altra grande particolarità l’aver riunito la vecchia band composta da James Senese, Rino Zurzolo, Tullio De Piscopo e Tony Esposito, grandi interpreti del suono nero a metà.
Cosa ti ha spinto a riunire la storica band? La voglia di tornare a far buona musica e per questo mi pento amaramente di non averci pensato prima. Il messaggio che voglio dare è che Napoli non è abbandonata a se stessa.
Com’è stato registrate con i ritrovati “uomini in blues”? E’ stata una bella esperienza. Con Tullio De Piscopo, Tony Esposito, James Senese, Rino Zurzolo e Joe Amoroso ho trascorso momenti indimenticabili e per questa ricorrenza, ho avvertito il bisogno di tornare alle origini, di rivivere sensazioni indimenticabili.
Cosa ti ha spinto a tornare a scrivere in napoletano? Il nuovo film di Alessandro Siani, "La seconda volta non si scorda mai", di cui ho scritto la colonna sonora “O Munn Va”. Alessandro è bravo e penso lo stesso anche di Elisabetta Canalis che, nel film, recita con lui. L’amicizia con Massimo Troisi ha influenzato il tuo modo di comporre? Si. Non ho mai voluto pubblicizzare la nostra amicizia perché sono molto geloso dei miei affetti, mi andava solo di ricordare il lavoro fatto al cinema in quegli anni. Insieme facevano faville! Potevamo fare tutto e dire qualsiasi cosa, eravamo dinamite.
Tra le canzoni a te care c’è “T'aggia vede' morta” (Ti devo vedere morta). Come mai non è presente nella scaletta dei concerti? Il testo è di Massimo (Troisi, ndr). Ricordo perfettamente che eravamo in macchina e lui buttò giù le parole. Non riesco proprio a cantarla, la malinconia mi strozzerebbe le parole in gola.
Ci parli del tour? “Vai mo'" partirà da Napoli l’8 luglio da Piazza Plebiscito. In questa splendida cornice si esibiranno come guest star anche Gigi D'Alessio e Nino D'Angelo. Dopo il concerto di Napoli, il Tour prevede una serie di date in Italia: Roma (11 luglio), Campione d'Italia (13 luglio), Mantova (17 luglio), Venaria (20 luglio), Bari (24 luglio), Marsico Nuovo (26 luglio), Trieste (31 luglio), Montesilvano (8 agosto), Catanzaro (12 agosto), Taormina (26 agosto) e Campofelice di Roccella (28 agosto).
Perché a un certo punto della tua vita hai preferito trasferirti a Roma? Me ne sono andato per riuscire a lavorare, per avere degli spazi compatibili con la musica: dai luoghi per i concerti, ai teatri, alle sale di registrazione. Roma è sempre stata un punto di approdo per noi del Sud che volevamo intraprendere una carriera artistica. Negli anni Cinquanta anche Totò ha vissuto nella capitale.
Napoli, la tua città, ti ama. Ti candideresti a sindaco? No, non sono adatto a fare politica. Al massimo potrei fare il direttore di una scuola di musica, ma non sono nemmeno cosi certo di essere bravo ad insegnare.
Grazie Maestro per la disponibilità! Grazie a voi…Ciao “guagliù”! [continua...]
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Hey ragazzi, Nunzia Napolitano ha incontrato Fabrizio Moro! L’artista romano, ospite negli studi di Radio Marte, ha rilasciato al magazine una simpatica intervista. Fabrizio, ci racconti il tuo “Domani”? Domani è un invito all’ottimismo, a non perdere mai la speranza. E’ un disco che nasce in maniera spontanea e mette a nudo la mia persona, la passione che sento per la musica. Ho sempre sentito il bisogno di esprimermi con la musica e mi ritengo un abile osservatore notando ciò che accade intorno a me e dentro di me. Questo è quanto si respira ascoltando il mio album che vanta di due collaborazioni importanti: Danilo Molinari e Fabrizio Termigone. Tra le canzoni del disco salta all’occhio “Gastrite”... Ne soffro da sempre. Spesso le ansie e le paure si riversano sullo stomaco che somatizza. In questa situazione sia i sentimenti che gli ideali politici vengono vissuti in maniera precaria. E’ uno sfogo di chi ha mal di testa e soffre di gastrite. Con “Eppure mi hai cambiato la vita”, bellissimo brano presentato all’ultima edizione del Festival di Sanremo, non solo hai dato conferma del tuo talento ma sei riuscito a conquistare un nuovo pubblico. Ti ritieni soddisfatto? Sono veramente contento del mio lavoro e dell’affetto della gente. Sanremo è sempre un esperienza nuova, importante. L’esibizione è un momento unico ed emozionante. Come mai hai scelto di duettare con Gaetano Curreri degli Stadio? La canzone sembrava essere scritta proprio per lui! Quando la ha ascoltata ne è rimasto colpito ed, entusiasta, ha accettato l’invito a Sanremo. Ammiro molto Gaetano sia come artista che come persona. Ad unirci, oltre alla passione per la musica, è lo stesso produttore artistico: Marco Falagiani. Sono estremamente contento della scelta effettuata, della nostra performance e di come sia andata. C’è all’interno di “Domani” una canzone alla quale ti senti maggiormente legato? Sono legato a tutte le canzoni. Mi piace molto “Non importa”…, anche se la canzone più bella non l’ho ancora scritta! C’è un luogo che facilita la nascita delle tue canzoni? Le mie canzoni nascono all’improvviso e ovunque. Non esiste un luogo ideale. Quando sento di dire qualcosa lo faccio e basta, indipendentemente dal posto in cui mi trovo. Molto spesso canto, elaboro idee, quando sono in macchina. Ciò è un problema perché, se non ho con me un registratore, finisco di dimenticare tutto. Ci sveli il nome dei tuoi modelli musicali formativi? Sono cresciuto ascoltando Lucio Battisti, Rino Gaetano e Vasco Rossi. La loro musica oltre ad essere grande è esemplare come quella degli U2, dei Doors e dei Nirvana. Com’è il tuo rapporto con la città di Napoli e con i fans? Purtroppo non conosco molto bene Napoli come città perché ci son passato spesso per lavoro e non da turista. Ho un buon rapporto con il pubblico. Ammetto che da Roma in giù l’entusiasmo è più carico, la gente è più espansiva. Le grandi manifestazioni d’affetto, oltre alla gratificazione, mi regalano la splendida sensazione di essere un artista molto amato…come Eros Ramazzotti! Quando ti vedremo in concerto? Partirò in tour dal Rock Roma Festival il 4 luglio. Da lì, poi, girerò l’Italia. Non conosco bene le date ma vi assicuro che sarò anche in Campania e colgo l’occasione per invitare tutti. Cosa sogni per il futuro? Non amo fare progetti a lunga scadenza. Preferisco vivere alla giornata! Sono una persona realista che si gode il presente con la speranza di continuare al meglio la strada intrapresa… [continua...]
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