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FlashNews We Can Dance Magazine
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Alessandra Amoroso, la giovane ed emozionante voce italiana, è arrivata subito al cuore della gente, raggiungendo traguardi importanti. La vincitrice di “Amici di Maria de Filippi 2009”, è un’interprete da brivido. Il suo nuovo album “Senza Nuvole”, è balzato in cima alle classifiche di vendite, conquistando in breve tempo il doppio disco di platino. L’artista, attualmente in tour per l’Italia, sta costruendo con impegno ed entusiasmo, una solida e brillante carriera artistica. Conosciamola più a fondo attraverso questa intervista…
Alessandra, come nasce “Senza Nuvole”?
Nasce da un progetto dello staff della Sony e Maria De Filippi. Il cd contiene 10 canzoni inedite, scelte tra quelle di un gruppo di autori di talento e d’esperienza che, con freschezza di linguaggio e sensibilità, hanno avuto la capacità di sintonizzarsi al meglio con i miei sentimenti. Il tema universale dell'amore, nelle sue tinte più svariate, è al centro dell'album.
Quale canzone all’interno del disco senti particolarmente tua?
“Ama chi ti vuole bene” e “Arrivi tu”.
Tra i tuoi grandi traguardi, c’è lo show con un mito della musica italiana: Gianni Morandi. Come hai vissuto questa esperienza?
L'ho vissuta al massimo, un misto tra ansia, adrenalina, felicità ed emozione.
Cosa hai provato quando Federico Moccia ha scelto il tuo brano come colonna sonora di “Amore 14”?
Mi sono tanto emozionata, ero davvero felice!
In breve tempo, sei diventata una delle voci più amate d’Italia. Cosa ti ha dato e cosa ti ha tolto il successo?
Mi ha dato ovviamente tanto, ma anche se sembra meno ovvio, mi ha tolto molto.
Quanto ha influito la vittoria di Amici di Maria De Filippi, sulla tua personalità?
Mi ha fatto crescere ulteriormente.
Descriviti con 3 aggettivi…
Solare, generosa, estroversa.
Cosa vorresti che il pubblico sapesse di te?
Il pubblico sa già quello che deve sapere di me!
Come vivi il successo?
Con tranquillità.
Cosa pensi del Festival di Sanremo?
Una bella esperienza…da vivere!
A cosa non potresti mai rinunciare?
All'amicizia, alla famiglia, all'amore.
Il tuo portafortuna?
Ho due portafortuna: la collanina di mia nonna e l'anello della mia migliore amica.
La tua arma di seduzione…
Gli occhi.
Il tuo eroe?
La mia mamma.
Preferisci comunicare con…
…Le parole!
Simpatia o bellezza?
Simpatia.
Tacchi o scarpe basse?
Stivali bassi.
Il regalo più bizzarro che hai ricevuto da un fan?
Una cintura di castità...ricevuta da una donna.
Un lavoro che avresti fatto?
L'imitatrice.
L’amore è ...
Qualcosa di idilliaco che ti manda in paradiso o all'inferno. E’ un sentimento per il quale vale la pena piangere, sorridere, star male e gioire.
La vita è...
Una e vale la pena viverla in tutte le sue sfumature.
Un consiglio a chi desidera affermarsi musicalmente…
Non smettere di credere, sognare e sperare…
Cosa desideri per il futuro?
Avere quello che ho adesso.
E’ grande l’entusiasmo per il “Senza Nuvole Live Tour 2010”. Tante le date sold out. Sei soddisfatta?
Moltissimo. Il tour proseguirà fino a marzo. Girerò l’intera penisola e il pensiero di incontrare il pubblico mi rende molto felice. Tra le tappe, c’è anche una sosta a Napoli: il 27 febbraio alla Casa della Musica Federico I.
Grazie per la disponibilità!
Grazie a voi. Baci da Alessandra Amoroso. [continua...]
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Rosalba Pippa, in arte Arisa, è pronta ad incantare il Teatro Ariston con la sua attesissima perfomance alla 60esima edizione del Festival di Sanremo. L’artista che si distingue per il modo di cantare, la spontaneità dei testi, il sound particolare e coinvolgente, il look originale, mette a nudo la sua bella personalità, svelando le emozioni e i sogni…
Arisa, si avvicina la tua seconda volta a Sanremo…cosa provi?
Avverto un po’ di paura, il senso di una grande responsabilità. Lo scorso anno partivo da zero, ora è come scrivere su un foglio dove c’è inciso già qualcosa. Spero di non deludere nessuno!
Al Festival presenterai “Malamorenò”. Descrivici la tua canzone…
Il brano parla dell’amore universale: quello per gli altri, ma anche per tutto ciò che si ha intorno, senza dare nulla per scontato. Narra la
storia di una donna che vive nel futuro. Lei e suo marito sono gli unici a essere rimasti sulla terra devastata dopo che tutti gli altri sono emigrati sulla luna e, nonostante le difficoltà, riescono a sopravvivere grazie all’amore. L’unica ancora di salvezza nelle avversità.
Tra gli artisti in gara, temi qualcuno?
Nessuno. Sono orgogliosa di essere a Sanremo con grandi nomi della musica: artisti che stimo e che vendono tanto. Sono felicissima di misurarmi con loro.
Quanto è cambiata la tua vita da un anno a questa parte?
Un po’: faccio ciò che sognavo di fare e sono felice! Fondamentalmente sono la persona di sempre, la ragazza di provincia che vive tranquillamente il suo presente. Ogni giorno ringrazio Dio per quello che mi ha donato. Sto bene con me stessa, con i miei cari, coltivo le amicizie, le passioni, senza abbandonare le abitudini di sempre.
Ho notato che le persone sono cambiate nei miei confronti…
Come nascono i tuoi brani?
Nascono dalla collaborazione tra me e il mio fidanzato Giuseppe Inastasi, da un modo di sentire comune.
Due aggettivi per descriverti…
Istintiva e credulona.
I valori più importanti nella vita…
L’amore universale e la salute.
Qual’ è la favola che al meglio ti rappresenta?
Cenerentola.
Se non avessi fatto la cantante, quale professione avresti svolto?
L’estetista.
Cosa pensi dei talent-show?
Sono un mezzo per emergere.
I tuoi miti?
Mia madre, mio padre, le persone semplici dalla grande personalità come Totò e Alberto Sordi.
In un uomo guardi la bellezza o l’intelligenza?
Noto entrambi le cose…non potrei mai stare con una persona che non mi piace fisicamente. Certo, se una persona è estremamente comunicativa e mi affascina mentalmente, prediligo l’intelligenza.
Quanto è importante per te la cura del look?
Tantissimo. Per quel che mi riguarda, adoro avere tutto sotto controllo e faccio tutto da me.
Com’è il tuo rapporto con il pubblico?
Bellissimo. Amo il contatto con le persone. Mi piace il dialogo, il confronto, la compagnia! Mi fermo sempre a chiacchierare con la gente… La comunicazione è importante ed è un modo per ringraziare personalmente chi mi segue.
La gente cosa ama di te?
La mia semplicità. Vede una persona vera, una donna della porta accanto ma non quella dei reality ma della provincia che vive la quotidianità in tutto e per tutto, tenendo conto della morale.
Cosa sogni per il futuro?
Sogno di essere felice, dando amore a coloro che mi sono accanto. Desidero essere una brava figlia per i miei genitori, una buona moglie e, in seguito, anche una brava madre.
Dopo Sanremo, a cosa ti dedicherai?
Alla promozione del disco di inediti “Malamorenò” e successivamente al tour che ho deciso di svolgere esclusivamente nelle piazze d’Italia e non nei palazzetti dello sport. Voglio che tutti abbiano l’opportunità di vedermi dal vivo senza costi di ingresso e che cantino con me, condividendo insieme tante emozioni.
Grazie. In bocca al lupo!
Crepi! Un bacio ai lettori di We Can Dance Magazine da Arisa. [continua...]
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Luca Marino, giovane cantautore di Varese, è tra i 10 giovani scelti dalla commissione (Sanremo Academy) del Festival di Sanremo per la categoria “Sanremo Nuova Generazione”, in gara dal 16 al 20 Febbraio 2010.
Il cantante, abile nel suonare anche chitarra e batteria, porterà all’Ariston “Non mi dai pace”, brano acustico e melodico, che sarà incluso nell’album d’esordio“Con la giacca di mio padre”.
Luca, come vivi l’attesa di Sanremo?
Provo una forte emozione. Essere al Festival è un’esperienza che non capita tutti giorni!
Parlaci di “Non mi dai pace”…
Ho scritto questa canzone qualche mese fa e parla dell’amore per la mia donna. Esprime un amore non negativo, anche se poi ognuno può interpretarla a modo suo. E’ un brano acustico e melodico, arricchito con sonorità rock e folk.
Come nascono i tuoi testi?
Nascono da momenti di crisi e riflessione: sul tavolo di casa abbellito da un copritavolo con stampa di limoni e al bar.
Come ti definisci?
Astratto, concreto e ironico!
I tuoi idoli…
I Nirvana, i Beatles, i Queen e Lucio Battisti.
Con quale artista ti piacerebbe duettare?
Con Gianna Nannini. Ho scritto una canzone per lei e vorrei potermi esibire al suo fianco.
Sei scaramantico?
Non tanto. A volte interpreto i sogni.
Il 19 febbraio sarà pubblicato per la Warner Music Italia il tuo disco d’esordio “Con la giacca di mio padre”. Sei soddisfatto?
Sono molto soddisfatto di questo album. A me piace tanto! Il disco contiene nove tracce scritte in due anni e mezzo di lavoro. Il sound è pop rock acustico dal sapore anglosassone. Consiglio a tutti di ascoltarlo…
Cosa ti aspetti dal domani?
Tranquillità e serenità.
Buona fortuna!
Grazie. Un saluto da Luca Marino. [continua...]
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Che Federico Moccia sia diventato, attualmente, il re Mida del cinema italiano, ci sono ben pochi dubbi.
Con un ritmo impressionante sforna film e libri che in poco tempo riescono a scalare le classifiche di vendite e conquistare i cuori dei fans.
Dopo il successo di: “Scusa ma ti chiamo amore”, in cui s’è trattata la difficoltà del rapporto tra un uomo adulto e una ragazzina, ecco il prosieguo dell’avventura, portata in avanti di ben tre anni.
Nel cast oltre a Raoul Bova e Michela Quattrociocche, abbiamo: Francesco Apolloni, Luca Angeletti, Pino Quartullo, Cecilia Dazzi, Ignazio Oliva e Andrea Montovoli
La storia tra Alex e Niki è proseguita, lui oramai ha raggiunto i trentanove anni, mentre lei è a quota venti. Nonostante le tante difficoltà incontrate per tener vivo il rapporto, l’uomo è sempre più convinto che la ragazza sia la compagna da sempre desiderata, l’unica donna con cui voglia trascorrere il resto della vita.
A tal proposito, decide di chiederle il compimento del grande passo, ovvero il matrimonio. La ragazzo, all’inizio felicissima ed entusiasta per la proposta ricevuta, man mano che s’avvicina l’evento, sente crescere la paura di compiere un azione avventata, decidendo così d’annullare le nozze, ma non di chiudere del tutto la porta ad Alex.
La storia prosegue in un insieme di situazioni, in cui rispetto alla pellicola precedente s’invertono i ruoli, non essendo più la giovane a lottare per l’uomo, ma il contrario.
Per un San Valentino con i fiocchi, un film piacevolissimo da vedere con il proprio partner, in un trionfo dell’amore. [continua...]
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Il razzismo è ancor’oggi un tema all’ordine del giorno, ogni domenica sentiamo di cori negli stadi ed ogni giorno s’assiste a piccole scene relative a quet’argomento.
Clint Eastwood, oramai regista d’altissimo livello, decide d’infondere la su magica mano per metter su un film su questo tema, coadiuvato dall’ottimo lavoro dall’altra parte delle cinepresa, d’un cast straordinario composto tra gli altri da: Morgan Freeman, Matt Damon, Robert Hobbs, Langley Kirkwood, Tony Kgoroge, Matt Stern, Patrick Lyster e Penny Downie.
Tratto dal romanzo "The Human Factor: Nelson Mandela and the Game that Changed the World", di John Carlin, il film è ambientato nel 1995, con l’Apartheid già conclusa ufficialmente, ma con una nazione ancora divisa e allo sbando.
Un’ occasione per svoltare è data dall’assegnazione al Sud Africa del mondiale di Rugby e dal consequenziale ritorno in scena degli Springboys, la nazionale del paese, squalificata dalle competizioni, a partire dagli anni ’80, proprio a casua dell’Apartheid.
Volendo sfruttare la manifestazione per dare una svolta alla nazione, Mandela convoca Francois Pienaar, il bianco capitano della nazionale, spiegandogli l’importanza di quanto stava accadendo e di come tramite lo sport, si sarebbe potuto far qualcosa di davvero importante per il Sud Africa.
Trascinando l’intero team in una missione ben più importante d’un “semplice” trionfo sportivo, Pienaar e Mandela divengono il simbolo di quanto più che il colore della pelle conti quello dell’anima, mostrandoci come tutti gli ostacoli possono essere travalicati. [continua...]
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Che James Cameron sia un genio, non è certamente una novità, tuttavia, il suo occhio lungo, ancora una volta ha colto nel segno.
Facciamo un balzo indietro nel tempo, per la precisione nel lontano 1995, quando James prese ad elaborare un copione d’ottanta pagine per un film futuristico.
L’idea era geniale, tuttavia la speda preventivata era di circa quattrocento milioni di dollari, decisamente troppo anche per un kolossal.
Aspettando tempi migliori, il buon James accantonò il progetto e realizzò Titanic, raggiungendo un successo senza eguali.
Oggi però le tecniche di computer grafica hanno avuto uno sviluppo notevole, raggiungendo vette d’altissima perfezione e questo ha consentito al regista di rispolverare la sua idea. Un costo complessivo di 230 milioni di dollari, interamente girato in 3D con una tecnica brevettata dallo stesso Cameron, un mondo creato per intero con annessa lingua.
Le riprese sono state effettuate interamente tra Los Angeles le Nuova Zelanda, con un periodo di post produzione durato ben trentuno giorni, impiegati per controllare ogni fotogramma centimetro per centimetro.
Il Film è ambientato nel 2154, la terra rischia d’estinguersi e l’unica speranza di sopravvivenza è data da un minerale che si trova su Pandora, un avamposto sito a migliaia d’anni luce.
Essendo tossica l’atmosfere del pianete, non possono esservi spediti esseri umani, bensì unicamente degli Avatar, ovvero delle creature artificiali collegate al sistema nervoso degli uomini. Gli avatar sono un ibrido tra terrestri e abitanti del pianeta e proprio nel corpo di uno di loro, s’impersona Sam un ex marine che costretto a vivere su una sedia a rotelle, trova un nuovo modo per vivere.. [continua...]
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Amici di We Can Dance, vi proponiamo l’intervista atta ai protagonisti di “Natale a Beverly Hills”! Il cinepanettone di De Laurentiis, anche quest’anno, è subito nettamente primo al botteghino. Unico blockbuster italiano capace di battere la concorrenza hollywoodiana.
Christian, da 26 anni sei il protagonista del Natale degli italiani. Che sensazione provi? Provo una sensazione bellissima! Mi meraviglio del tempo che è passato, sembra di aver cominciato ieri. Questo genere mi ha dato tantissimo, non solo il successo con il pubblico ma soprattutto la credibilità come attore. Sapevo perfettamente che io non avrei ma potuto fare “Ladri di Biciclette” ma dovevo fare il varietà e avevo ragione, mi è andata bene. Grazie al film di Natale ho potuto fare teatro ed essere un’ artista completo. Ho 58 anni ed ho realizzato 93 film per cui ogni volta che mi affaccio alla finestra dico “Grazie Gesù”, per la fortuna che mi è capitata. Grazie alla popolarità raggiunta con i film di Natale, ho potuto lavorare nella pubblicità, scrivere un libro con la Mondadori e fare, quest’anno, un film con Pupi Avati “Il figlio più piccolo”. Ma soprattutto ho potuto godere dell’affetto incredibile del pubblico con i ragazzi che mi fermano per strada, mi abbracciano o mi chiamano zio. È una grande soddisfazione per me.
Quest’anno hai ritrovato come partner Sabrina Ferilli… Con Sabrina ho trovato fin da subito una chiave di coppia fantastica, soprattutto perché ritengo che lei sia una delle poche donne capaci di essere davvero comiche pur essendo molto belle. Una qualità che aveva anche Monica Vitti, ad esempio, ma che la Ferilli possiede in maggior misura: lei fa davvero ridere!
Ogni anno, una nuova storia, una nuova esperienza, e qualche nuovo compagno di avventura. Ci racconti com’è andata a Beverly Hills? Bene. L’America mi affascina da sempre Lavorare con Neri Parenti è stato fantastico perché non è un regista, è un attore comico.
Cosa desideri realizzare lavorativamente per il 2010? Spero di andare avanti il più possibile con questi film. Almeno finché non mi daranno un calcio nel sedere! E spero di poter realizzare, sempre con Aurelio De Laurentiis, un tipo diverso di commedia, con ritmi meno forsennati di quelli imposti dai film di Natale.
Sabrina, questo è per te il terzo film di Natale. Un ritorno molto gradito… Lavorare a questo film è stato splendido! Dopo aver partecipato a numerosi film drammatici, avevo decisamente voglia di tornare alla commedia ed è stato un piacere lavorare di nuovo con Christian e Neri. Partecipare al film di Natale per antonomasia, accanto ad attori come De Sica e Ghini. I ritmi comici restano sempre altissimi e mi sono difesa bene.
Come si sono comportati i ragazzi con te? Non mi hanno dato pace!
Massimo Ghini, un aggettivo per descrivere questo film… Divertentissimo! Si ride tanto. E' un film che merita di essere visto, per questo invito tutti ad andare al cinema. E' un susseguirsi di emozioni. Mi sono divertito moltissimo a girare le scene. Ormai l'intesa con Christian è storica, va avanti da anni.
Emanuele Propizio, questa è la tua seconda prova nel film di Natale. Com’è andata? Benissimo. E’ stata un’esperienza incredibile! Io non ho mai frequentato una scuola di recitazione…E’ questa la mia scuola! Christian De Sica e Massimo Ghini mi hanno insegnato a recitare ma anche Neri Parenti mi ha dato tanto. Sono loro i miei maestri! Da Christian e Massimo ho rubato l’arte dell'attore brillante, da Verdone l'attore comico, da Elio Germano quello drammatico. Poi, quest’anno ho avuto anche una splendida “mamma”: Sabrina Ferilli! Sono onorato per la possibilità che mi è stata data.
Che rapporto hai con Aurelio De Laurentiis? Ho un bel rapporto con il presidente. E’ come un padre! La mia squadra del cuore è la Roma ma, per amor suo, tifo anche Napoli.
Paolo Conticini come hai vissuto questa avventura? Benissimo! Questo è il mio ottavo capitolo nel film di Natale. Per me è sempre fantastico avere una parte in un film così seguito. Sono stato felice di ritrovare i miei amici. La pellicola è da vedere, per cui invito tutti ad andare al cinema.
Michela Quattrociocche, è la tua prima volta in un film di Natale. Cosa hai provato nel ricevere questa proposta? Sono stata felicissima di partecipare a questo film che rappresenta la realizzazione di un sogno. I film di Natale mi accompagnano da sempre; li ho visti tutti. Essere tra i protagonisti è fantastico. Inoltre ho avuto modo di conoscere e lavorare con persone stupende.
Michelle, cosa hai provato nel ricevere per il terzo anno l’invito di Luigi e Aurelio De Laurentis a recitare nel film più atteso dell’anno? Mi sono sentita onorata. Lavorare ad un film tanto atteso è splendido! Io sono in fondo un personaggio televisivo che gioca a far l’attrice una volta all’anno, per cui ringrazio tanto Luigi e Aurelio De Laurentis che mi hanno dato anche quest’anno l’opportunità di esserci.
Progetti futuri? Tornerò a Striscia la Notizia, poi a Paperissima e infine con una nuova sit-com.
Com’è stato lavorare accanto ad Alessandro Gassman e Gianmarco Tognazzi? E’ stato bellissimo! Sono due grandi attori e ottimi compagni d’avventura. Mi sono sentita completamente a mio agio. Alessandro e Gianmarco mi hanno insegnato tanto.
Alessandro Gassman, più volte hai lavorato in coppia con Gianmarco Tognazzi e, dopo 9 anni di lontananza vi ritrovate sul set con una nuova presenza: Michelle Hunziker. Come ti sei trovato con lei? Benissimo! Michelle è una persona brillante.
Nel film interpreti un personaggio molto diverso dal tuo modo di essere… Si. Nella vita sono una persona colta, elegante, e film sono un burino. E’stato divertente calarmi in questo ruolo.
Gianmarco Tognazzi, figlio dell'attore Ugo Tognazzi uno dei maestri della commedia all'italiana. Come hai vissuto questa avventura? E’ stata un’avventura fantastica! Nella vita, corteggeresti la donna di un tuo amico? …Assolutamente si!
Luigi De Laurentiis, Beverly Hills rappresenta una meta molto ambita. Oltre alla storia, per il successo di un film, quanto è importante la location? Molto. Quest’anno abbiamo scelto Beverly Hills, perché rappresenta una delle mete più ambite da tutti: adulti e piccini. Lavorare lì è stato entusiasmante ed questo che noi vogliamo donare al pubblico: entusiasmo ed emozione.
Presidente Aurelio De Laurentiis, 26 anni di successi. Cosa ci dice a riguardo? Sono stati ventisei anni incredibili e ho intenzione di continuare ad onorare questa tradizione natalizia. Io e Christian siamo due compagni di gioco ma il mio successo lo devo anche a Neri Parenti, un professionista che da molti anni ormai mi supporta e sopporta. Grazie al mio annuale cinepanettone sono entrato nel libro del guinness dei primati. Il mio film di Natale è l’unico che ha resistito negli anni e nel tempo, l’unico, di nuovo, ad ospitare lo stesso attore. Christian De Sica ha fatto meglio di Jack Lemmon e Walter Matthau. Inutile dire che sono orgoglioso di aver ottenuto questo risultato e naturalmente ho appeso l’attestato sulla parete del mio ufficio.
Qual'è il segreto del vostro successo? Non abbiamo un segreto particolare che ce lo assicura perché i fattori che contribuiscono a creare la giusta alchimia sono molteplici. E’ importante la scelta di un cast affiatato e professionale e soprattutto lo studio accurato delle ultime tendenze del costume e dei tormentoni del momento, dalle mete turistiche alla moda ai fenomeni di massa come facebook. Sono veramente soddisfatto del grande entusiasmo che riscuotono i nostri film e prima di qualsiasi cosa mi propongo di soddisfare le esigenze del pubblico. Credo che sia proprio questa la ragione dei successi al botteghino! Auguroni…felice 2010! Auguri ai lettori di We Can Dance Magazine da Aurelio De Laurentiis. Buon 2010 a tutti! [continua...]
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Ha riscosso un enorme successo la perfomance che ha visto protagonista Dino Piacenti, il 9 novembre scorso a “Aestetica2009” (il XIII Salone mediterraneo della bellezza, del benessere e dell’acconciatura), alla Mostra d’Oltremare di Napoli. Lo showman si è messo in gioco, cambiando le proprie sembianze grazie alla creatività di Ciro Florio, tra i personaggi di maggior prestigio in Italia nel settore moda capelli e nel maquillage di star del cinema e della televisione. La trasformazione cinematografica ha entusiasmato il pubblico presente che ha affollato lo stand di Ciro Florio quando ha dato a Piacenti le sembianze di un elfo, personaggio che domina la scena cinematografica degli ultimi dieci anni. La passione e la dedizione al lavoro, l’esperienza di vita e i percorsi artistici prestigiosi, la spiccata creatività, fanno di Ciro Florio uno dei maestri più apprezzati del settore dell’immagine. Tra le varie esperienze importanti ricordiamo: la realizzazione dei trucchi del “Pinocchio” di Benigni; ha curato l’immagine dei protagonisti di “Beautiful” durante le riprese girate in Italia; ha realizzato una serie di trasformazioni per “L’amore buio”, la nuova e drammatica pellicola di Antonio Capuano. In occasione di Aestetica2009, il giovane artista ha scelto l’ecclettico Piacenti per dare alla perfomance un tocco di particolare originalità: connubio vincente tra spettacolo e didattica. Dopo la prima parte della perfomance, l’ideatore di We Can Dance ha sfilato con il make up artis per l’intera fiera, facendo sosta nella sala show per dare vita ad un nuovo e doppio spettacolo. Le immagini dell’evento, riprese dalle telecamere del noto format, sono in onda sulle oltre venti emittenti sulle quali è trasmesso il programma e su We Can Dance Television. L’esibizione Piacenti – Florio ha superato ogni aspettativa e si parla già di collaborazioni future. Intanto, mostriamo a tutti i lettori, le foto del backstage della trasformazione cinematografica scattate dal paparazzo napoletano Enzo Calone. In attesa di ammirare un nuovo show che vedrà Dino Piacenti in una veste nuova grazie alla bravura e l’ingegno di Ciro Florio, vi invitiamo a seguire i nuovi appuntamenti di We Can Dance TV e a non perdete i prossimi numeri di We Can Dance Magazine. [continua...]
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Momento magico per Gabriel Garko! Il protagonista de “L’onore e il rispetto”, fiction di Canale 5, continua con successo a mettere alla prova se stesso. Lo splendido attore, che ha recentemente ultimato le riprese di un thriller con Sabrina Ferilli, è nuovamente impegnato nella realizzazione di un’altra pellicola “Il peccato e la vergogna”, in onda il prossimo anno su Canale 5. Complimenti a Gabriel…l’uomo che fa sognare!
Gabriel, grande trionfo anche per la seconda serie de “L’onore e il rispetto”, la nota fiction di Canale 5. Sei soddisfatto? Tanto! Ho girato “L’onore e il rispetto” molto volentieri, per una serie di motivi. Principalmente perché diretto da Salvatore Samperi e per il cast di attori che rispetto e stimo tantissimo. Speravo nel successo ottenuto perché è un film pieno di sentimenti e valori.
Quanto ti è piaciuto interpretare Tonio, il cattivo? Molto. Proprio perché non sono una persona cattiva, mi è piaciuto vestire i panni di Tonio. Tra un film e una fiction, cosa preferisci? Tra un brutto film e una buona fiction, scelgo la seconda. A parità di qualità, invece, scelgo il cinema.
Tra i tanti ruoli di successo, resta impressa la tua partecipazione a “Le Fate Ignoranti”, di Ferzan Ozpetek... E’ stato soddisfacente poter interpretare Ernesto, un malato di Aids che fa parte della “famiglia allargata” di cui si è tanto parlato a proposito del film. Per affrontare il ruolo ho perso 15 chili ma sono contento del riscontro ottenuto e per aver reso bene il mio personaggio. Dovendo affrontare questa grande prova, pensavo ogni giorno di dover morire a breve distanza e questo mi ha aiutato.
Nelle pellicole girate, interpreti spesso ruoli diversi. E’ un caso o li preferisci? I soliti ruoli, un po’ mi annoiano. Mettermi in gioco mi diverte molto e accetto volentieri le sfide. Da zero a dieci, quanto sei stufo di essere considerato solo bello? Dodici! La bellezza è importante ma voglio che la gente apprezzi il mio modo di recitare. Da piccolo cosa sognavi? Sognavo di fare il veterinario. Quando hai avvertito il desiderio di fare l’attore? Da ragazzino mio padre mi portava spesso al cinema e mi affascinava pensiero di vivere e, allo stesso tempo, far vivere un sogno a tutti gli spettatori. E’ stata questa idea a farmi desiderare di fare l’attore.
Ci sveli i nuovi progetti lavorativi? Da poco ho finito di girare “Caldo criminale” thriller con Sabrina Ferilli e adesso sono impegnato nelle riprese di una fiction per Canale 5 “Il peccato e la vergogna”, con Manuela Arcuri. Per la realizzazione di questa nuova pellicola vivrò a Torino per otto mesi. Al momento non posso svelare altro. Cosa ti auguri per il futuro? Di continuare il mio percorso, imparando e dando il massimo. Mi auguro di trasmettere alla gente le mie emozioni attraverso il cinema, rendendo tutti i protagonisti di un sogno…
Buona fortuna! Grazie! [continua...]
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